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A Ingorè, piccola cittadina situata nel nord-ovest della Guinea Bissau, una della più piccole nazioni africane che confina con il Senegal a nord, con la Guinea a sud e a est ed è bagnata dall’oceano Atlantico ad ovest.
Al largo della capitale, Bissau, è situato l’arcipelago delle isole Bijagos, centinaia di isole di varie dimensioni, molte delle quali disabitate. Già colonia Portoghese, la Guinea Bissau proclamò la propria indipendenza il 24 settembre 1973 (poi riconosciuta ufficialmente il 10 settembre 1974).
La Guinea-Bissau risulta essere tra i 20 paesi più poveri del mondo.
La sua fragile economia è basata perlopiù sull’agricoltura e sulla pesca, pur possedendo il Paese buone risorse minerarie (petrolio, bauxite e fosfati) che tuttavia non vengono sfruttate a causa della mancanza di infrastrutture e di mezzi finanziari; è inoltre stata duramente danneggiata dalla guerra civile del 1998-1999. Una delle principali voci dell’economia della Guinea-Bissau è rappresentato dall’esportazione (circa 90.000 tonnellate per anno) dell’anacardo.
Il paese ha accumulato un debito con l’estero pari a 921 milioni di dollari.
Il Distretto Rotaract 2040 ha deciso di appoggiare e collaborare attivamente con il Rotary Garbagnate Groane ed il Rotary Rho.
Il Rotary Garbagnate Groane è stato promotore anche del progetto “Una speranza per l’Africa” che ha portato alla costruzione dell’ospedale di Mazabuka destinato alla cura dei malati di Aids in Zambia e, partendo dal successo di tale esperienza, ha dato avvio al progetto dell’ambulatorio per la maternità e la pediatria in Guinea Bissau.
Ultimare la costruzione dell’ospedale pediatrico di Ingorè che, allo stato attuale, è una piccola clinica con 26 posti letto ed un ambulatorio. L’obiettivo per il 2010-2011 è la costruzione e messa in funzione di una sala operatoria sterile e di un laboratorio per le analisi.
Per realizzare questa parte, che è la più importante del progetto, è necessario contribuire in modo significativo alla raccolta di fondi e di materiale medico.
Già nel mese di Agosto 2010 una delegazione dei Rotary si recherà ad Ingorè per verificare lo stato dei luoghi e quantificare l’entità fondi necessari. A margine del progetto, opera non meno importante sarà fornire un aiuto concreto alla popolazione del luogo, mediante l’invio di beni di prima necessità, indumenti, giocattoli e materiale didattico. A questo fine già dal mese di Agosto 2010 è prevista la spedizione di un primo container e sarà mantenuto un contatto costante per individuare le necessità principali.