Gita a Villa Fogazzaro

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In collaborazione con il FAI
Il 17 ottobre, in via del tutto esclusiva ed eccezionale, il FAI ha aperto al Rotaract le porte di Villa Fogazzaro-Roi, sul Lago di Lugano. Un’apertura talmente straordinaria da esser stata documentata perfino dalle telecamere della tv locale TeleLombardia (il video del servizio è disponibile sul sito distrettuale).

Villa Fogazzaro-Roi è stata recentemente lasciata in eredità al FAI dall’ultimo erede di Antonio Fogazzaro, famossisimo scrittore di “Piccolo Mondo Antico“, candidato più volte al premio Nobel.
Affacciata sulla sponda italiana del Lago di Lugano, Villa Fogazzaro Roi rappresenta quel luogo di pace e ispirazione in cui Antonio Fogazzaro trascorse lunghi periodi della sua vita.
L’opportunità che ci è stata data dal FAI di entrare in questa splendida dimora, non ancora aperta al pubblico, ci ha permesso, durante la visita di rievocare le descrizioni di Piccolo Mondo Antico: è in queste stanze, tra le montagne della Valsolda, infatti, che lo scrittore diede vita ai personaggi del suo romanzo. Abbiamo così potuto ammirare la terrazzina, trasformata dal protagonista Franco Maironi nella “poesia lirica della casa”, o il piccolo giardino con l’olea fragrans (diceva in un angolo la potenza delle cose gentili sul caldo impetuoso spirito del poeta) passando poi per la stretta galleria che “chiamavan loggia forse perché lo era stato in antico” fino ad arrivare alla darsena, in cui si consumò la tragica morte della piccola Ombretta.
Ognuno di noi si è, così, sentito protagonista di questo splendido romanzo.

Ma oltre alle ambientazioni del romanzo abbiamo potuto capire meglio quella che era la vita nel XIX secolo ed in particolare la vita dello scrittore. Grazie alle competenti cure di Giuseppe Roi, erede di Antonio Fogazzaro, abbiamo potuto ammirare oggetti personali come per esempio i suoi gemelli da polso oppure il manoscritto di Miranda, il tavolo della terrazza presso il quale Antonio si fece fotografare col figlio Mariano, morto di tifo in giovane età, fino ad arrivare, alle strazianti parole incise da Fogazzaro nel cassetto della sua scrivania nello Studio: ‘Mariano, Mariano, Mariano mio! Fuori da ogni vanità, da ogni passione raccolgo il mio cuore in Dio e in te”.La gita sul lago di Lugano è stata anche l’occasione per rinnovare l’accordo di partnership tra il Rotaract Distretto 2040 ed il FAI. Un accordo che a partire da quest’anno si è ampliato, arricchito di possibilità per i rotaractiani che si iscrivono anche al Fondo per l’Ambiente Italiano.
Un accordo che ci permette di fare service e al tempo stesso di usufruire di queste meravigliose occasioni di cui davvero in pochi possono godere.
A questo punto non posso che rinnovare l’invito a tutti i rotaractiani ad iscriversi al FAI usufruendo della speciale convenzione Rotaract.

Matteo Di Pumpo

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ottobre 20th 2010 |