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Un’iniziativa del Rotaract Varese Verbano
Il 14 marzo 2010 si sono accesi i motori delle più belle veterane delle strade che hanno percorso la provincia di Varese, sfidandosi per la scalata della classifica nella prima Rotaract Classic Race.
E’ una delle prime giornate tiepide di inizio primavera, il cielo non è terso, c’è qualche nube, ma le previsioni di neve sono state disattese e l’adrenalina che si sente vibrare nell’aria fa alzare la temperatura.
Ore 11.00: le macchine cominciano a riempire il parcheggio di Villa Recalcati, sede della Provincia di Varese, i curiosi si avvicinano per chiedere ai piloti informazioni sui bolidi, qualcuno riconosce l’auto che avevano i suoi genitori, e i bambini si divertono a correre tra quegli strani mezzi che non hanno mai visto.
Dopo le verifiche tecniche e la distribuzione dei road book, la griglia di partenza è pronta, e la pista è aperta dalle moto d’epoca BMW: c’è il rischio che la strada sia ancora ghiacciata dopo l’ultima nevicata, e i centauri controlleranno che il circuito sia pulito.
I ragazzi del Rotaract Club Varese Verbano sono in fibrillazione per la partenza della prima edizione della Rotaract Classic Race, ognuno è al suo posto, pronto a rendersi utile in ogni modo per la perfetta riuscita dell’evento; le postazioni sono distribuite lungo tutta la Provincia, dal lungolago di Gavirate alle strette stradine dell’Alpe San Michele.
I piloti e i navigatori sgommano alla partenza e si dirigono verso l’ippodromo per le prime prove cronometrate. Si dirigeranno poi a Gavirate dove li attendono cinque pressostati lungo la strada ciclabile che costeggia il lago. Per gli equipaggi non c’è tempo di godersi il bel paesaggio, sono concentrati sulle prove, sulla precisione, sulla velocità.
La gara si sposta a Cuvio per altre prove cronometrate e poi si snoda lungo la stradina che porta all’Alpe San Michele, dove ci sarà tempo per qualche foto al panorama sulle Prealpi ancora innevate e per un caffè al volo nel piccolo rifugio.
Si prosegue in discesa di nuovo verso Cuvio e a Gavirate dove si ripeteranno le prove cronometrate.
Intorno alle 17.00 la prima auto arriva a Mustonate, nel largo parcheggio del ristorante Tana d’Orso, dove le auto rimarranno in esposizione per tutta la sera, durante la cena degli equipaggi e la premiazione.
Alla fine della gara il sole tramonta sul lago, gli equipaggi arrivano tutti, uno dopo l’altro, al traguardo, nonostante qualche ammaccatura.
Il clima tra noi ragazzi del Club è di soddisfazione per la perfetta riuscita di un evento che tutti (noi compresi) consideravano sopra le nostre capacità. La commissione che ha organizzato la gara tira finalmente un respiro di sollievo dopo i nervosismi degli ultimi giorni e si unisce al resto del Club per i festeggiamenti finali.
E’ ora di decretare i vincitori della giornata! Aiolfi, che ha corso senza navigatore sulla sua A 112, è il migliore della classifica assoluta. Vengono assegnati premi speciali alle scuderie che hanno partecipato e si premiano i primi classificati nella classifica speciale riservata ai rotariani (primo Ezio Salviato con Filippo Salviato, secondi Matteo Cecchetti con Cristina Agostinini) e ai rotaractiani (Silvia Balestrieri con Nicola Dell’Oro).
Ovviamente ogni evento del Rotaract ha un risvolto benefico, la gara era finalizzata alla raccolta di fondi da destinare al più ambizioso progetto internazionale del Rotary: il programma Polio Plus, il cui obiettivo è debellare la poliomielite.
Un ringraziamento speciale del Rotaract Varese Verbano va agli amici della scuderia HPC Franco Fraquelli e Fabio Contini, per il prezioso aiuto nell’organizzazione, e a Roberto Violini per il suo entusiasmo contagioso e per i consigli d’oro.
Francesca Salviato
Rotaract Varese Verbano